Miguel de Cervantes
Don Chisciotte della Mancia

Durata:  40h:8m - seconda edizione integrale
Letto da  Claudio Carini
ISBN 
9788889352618
©2017  audiolibro + eBook

Alonso Quijiana, esaltato dalla lettura dei romanzi cavallereschi, si fa cavaliere errante e decide di percorrere in cerca di avventure, le strade della Spagna insieme col suo improvvisato scudiere, Sancio Panza. 
Miguel de Cervantes crea un personaggio unico, antieroe per eccellenza, che ha attraversato i secoli reclamando il proprio diritto a sognare. In continuo equilibrio tra realtà e fantasia, l’opera non è altro che un incredibile viaggio che si sviluppa come in un eterno gioco di specchi tra letteratura e vita.

L’audiolibro propone l’edizione integrale dell’opera in 3 CDmp3 per una durata complessiva di 40 ore. Traduzione e lettura ad alta voce di Claudio Carini.

 

Alonso Quijiana, un gentiluomo di campagna della Regione della Mancia, si esalta per la continua lettura di romanzi cavallereschi, e decide di farsi cavaliere errante in difesa dei deboli, realizzando così l'utopia di un mondo fatto di giustizia e nobiltà. Elegge come sua Dama e Musa Dulcinea del Toboso, una rozza contadina, di cui un tempo era stato innamorato, e come suo scudiero Sancio Panza, un povero contadino che si lascia convincere dalle promesse di ricchezze e onori, e, soprattutto, del premio di un'isola, della quale egli sarà governatore. Il suo ronzino si chiamerà Ronzinante, e a sé stesso dà il nome di Don Chisciotte della Mancia. Dopo avere indossato una vecchia armatura arrugginita e imbracciato lo scudo cominciano le avventure del nostro eroe. La prima tappa del suo viaggio è in un'osteria, scambiata per un castello, dove Don Chisciotte chiederà all'oste di nominarlo cavaliere. In seguito aiuta un giovane a sottrarsi alle bastonate del padrone causandogli peraltro guai maggiori. In seguito incontra un gruppo di mercanti, dai quali pretende che si proclami la straordinaria bellezza della sua Dulcinea; ne nasce uno scontro dal quale il povero Don Chisciotte esce con le ossa rotte. Dopo essere stato riportato a casa da un vicino e curato delle sue ferite, il curato e il barbiere, vecchi amici del nostro eroe, decidono di bruciare tutti i suoi libri. Rimessosi in viaggio con il fedele scudiero, affronta eroicamente una trentina di mulini a vento, erroneamente scambiati per giganti. Poi scambia greggi di pecore per poderosi eserciti, rimanendo anche questa volta pesto e malconcio. Segue la storia della bacinella di un barbiere scambiata per il mitico elmo di Mambrino. Altra avventura è quella con un gruppo di galeotti che riesce a liberare, uscendo però malmenato anche da questa avventura. In seguito Don Chisciotte incontra vari personaggi che daranno occasione al Cervantes di narrare storie di tragici amori. Lo stesso Don Chisciotte impazzirà d'amore per un messaggio che ha tentato di far recapitare tramite Sancio alla sua Dulcinea. Tornano in scena i vecchi amici di sempre, e cioè il curato, il barbiere che tentano di salvare Don Chisciotte dalla sua pazzia, con l'aiuto anche di Dorotea, la quale fingerà di essere la principessa Micomicona in cerca del suo perduto amore e perseguitata da un gigante. Seguiranno altre mirabolanti, avventure, liti, duelli, disfatte del nostro cavaliere, fino alla fine della prima parte dell'opera.
Nella seconda parte, pubblicata a dieci anni di distanza dalla prima, gli amici di sempre tenteranno di impedire una nuova partenza del nostro eroe in cerca delle solite avventure organizzando uno scontro con il Cavaliere degli Specchi, che altri non è che Sansone Carrasco, un compiacente suo compaesano: se vincerà, imporrà a don Chisciotte di tenersi lontano dalle armi per due anni. Ma questa volta, incredibilmente, sarà Don Chisciotte a vincere. Riprenderanno quindi le sue avventure in compagnia di Sancio. Arrivano alla Corte dei Duchi, che si burlano del nostro eroe e del suo scudiero. Fanno credere a Sancio di affidargli l'isola di Baratteria. Sancio cade nel tranello e, con la complicità degli abitanti del luogo che mettono in scena una incredibile farsa, crede davvero di essere diventato finalmente governatore di un'isola, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare. Segue il celebre incontro con i leoni; il volo di Don Chisciotte sul mitico cavallo volante chiamato Clavilegno e, di avventura in avventura, si arriva al duello con il Cavaliere della Luna, e questa volta Don Chisciotte, sconfitto, è costretto a pagare la penitenza impostagli dai suoi amici: lasciare la vita del cavaliere errante per almeno un anno. Il ritorno a casa segna l’inizio del declino del nostro eroe. La ripresa di contatto con la realtà farà ammalare gravemente il povero hidalgo. In punto di morte Don Chisciotte chiederà scusa a Sancio Panza per avergli fatto credere che esistano al mondo cavalieri erranti, e, soprattutto, di non avergli potuto donare la famosa isola che tante volte gli aveva promesso.

Biografia dell'autore:

Miguael de Cervantes y Saavedra (Alcal de Henares 1547 - Madrid 1616).
Fu un narratore, commediografo e poeta spagnolo. Da Alcal´ de Henares, la famiglia si trasferì a Salamanca, dove Cervantes studiò presso i Gesuiti fino al 1565. Dal 1566 visse a Madrid. Nel 1569 entrò al servizio del cardinale Acquaviva e partì per l'Italia. Nel 1570 si arruolò nell'esercito. Combatté nella battaglia di Lepanto (1571), dove fu gravemente ferito alla mano sinistra, che dovette essergli amputata. Nel 1575, durante il ritorno in Spagna, venne catturato dai pirati insieme a tutto l'equipaggio della nave su cui viaggiava e trascinato in schiavitù per cinque anni ad Algeri. Nel 1584 si sposò e fino al 1587 si stabilì a Esquivias nella Mancia, dove dalla sua fantasia sarebbe nato il personaggio di Don Chisciotte. Compone in questo periodo alcune commedie ed un poema, La Galatea, che riscossero un successo abbastanza limitato. Trasferitosi in Andalusia nel 1587 iniziò un periodo di difficoltà economiche. Ebbe guai con la giustizia in seguito ad una truffa che lui stesso subì svolgendo un lavoro di esattore, vicenda che lo portò addirittura in prigione per alcuni anni. Nel 1604 si stabilì a Valladolid, sede della corte. Anche qui lo aspettano varie disavventure, tra le quali anche l'accusa della morte di un cavaliere, accusa che lo porterà di nuovo in prigione. Solo in seguito riuscì a provare la sua innocenza. Nel 1605 dà alle stampe il primo volume del Don Chisciotte della Mancia, storia tragicomica di un hidalgo spagnolo, che, perduto il senno, diviene cavaliere errante. Il romanzo riscosse subito un grande successo, tanto che fu ristampato in sei edizioni nello stesso anno. L'opera ebbe un successo tale, che comparvero numerose edizioni clandestine del Don Chisciotte. In questo periodo Cervantes pubblica altri lavori teatrali e un poema che riscosse un discreto successo: Il viaggio al Parnaso. Particolarmente dispiaciuto per le edizioni apocrife del suo Don Chisciotte, nel 1615 pubblicò la seconda parte del Don Chisciotte, accolta con lo stesso successo della prima parte. Le due opere vennero poi riunite in uno stesso volume nel 1617. Cervantes morì il 23 aprile 1616 a Madrid. Il don Chisciotte valicò presto i confini nazionali e fu tradotto in varie lingue, diventando così un capolavoro della letteratura riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. 

  ... meno

... E’ forse partendo dalla consapevolezza di questa "fluidità" che Claudio Carini si è convinto a compiere un’opera titanica: la lettura integrale del libro (peraltro tradotto dallo spagnolo da lui stesso) in un audiolibro edito da Recitar Leggendo. Io l’ho appena finito: 40 ore (ci ho messo una ventina di giorni) in tre cd di puro divertimento. Claudio Carini riesce, con la sua voce, coi suoi toni, con le sue pause, coi suoi silenzi a raccontare il grande romanzo interpretando mirabilmente sia il Cavaliere dalla triste figura che il suo scudiero. E anche i personaggi di contorno. Non era facile, come chiunque può intuire: cadere nelle macchiette, nelle caricature soprattutto dei due protagonisti era possibilissimo. E invece Carini è riuscito a mantenere quel giusto equilibrio di comico e di tragico che fa del Don Chisciotte una miscela perfetta di ironia, satira, umorismo, sarcasmo, avventure, sentimenti.
(Onofrio Pirrotta - The Front Page 28/09/2010)

... Oltre alle numerose ristampe di Don Chisciotte segnaliamo l'ottimo audiolibro di Recitar leggendo, con la voce di Claudio Carini. Come spiega brutalmente iTunes, sono 128 capitoli per 1.6 giorni di ascolto. Non trattandosi di decimali la virgola tra l'uno e il sei non ci vorrebbe ma questo è un discorso da pedanti. Un giorno e mezzo di lettura o poco più sono la dimensione temporale di questo classico della letteratura mondiale che in realtà è frammentato in brevi capitoli che durano da un minimo di cinque minuti a un massimo di tre quarti d'ora di lettura... I due capitoli che riguardano i leoni sono nella seconda parte: il XVII ('Dove si dimostra l'ultimo ed estremo punto a cui giunse e poté arrivare l'inaudito animo di Don Chisciotte con l'avventura dei leoni, condotta a fortunato fine') e il XVIII ('Di quello che avvenne a Don Chisciotte nel castello, o casa, del Cavaliere dal Verde Gabbano, con altri straordinari avvenimenti'). 
Treccani.it 27 ottobre 2014 "Don Chisciotte e gli aspiranti scrittori"
di Antonio Armano

... meno

RASSEGNA STAMPA E RECENSIONI

I mulini a vento

fine della cavalleria

La cavalleria errante secondo Don Chisciotte

Sancio Panza va in cerca di una finta Dulcinea

 

ACQUISTA TRIPLO CD MP3
spedizione postale 
ACQUISTA IN DOWNLOAD
audiolibro da scaricare
€ 19,90 audiolibro + eBook €  11,90  audiolibro+eBook

 

Recitar Leggendo Audiolibri ®     i grandi classici interpretati ad alta voce

Copyright © 2004 Recitar Leggendo Audiolibri  ® Marchio e logo depositati - Recitar Leggendo Audiolibri